La critica è una pillola amara ma pur sempre una medicina

Piantatela!

in Cosa succede in Italia?/Politica, politichese e politicanti

È stata presentata questa mattina una proposta di legge che ha coinvolto ben 218 parlamentari con un orientamento trasversale (hanno aderito esponenti del Pd, del M5S, di Sel e del gruppo Misto).

Essa contiene disposizioni in merito al possesso, alla coltivazione, alla vendita e all’utilizzo medicinale della cannabis.

Del resto a favore di questa svolta epocale per l’Italia si era schierata anche la Direzione Nazionale Antimafia che da anni combatte il crimine e lo spaccio di sostanze stupefacenti; non esattamente un club di fattoni.

Nella sua relazione (qui il documento completo) evidenzia il totale fallimento dell’azione repressiva e della letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere la diffusione dei cannabinoidi.

Non è sufficiente prendere un modello preso all’estero e applicarlo qui da noi (qui le legislazioni in campo europeo). L’Italia rappresenta una realtà particolare dove sia il contrasto che la depenalizzazione non han fatto altro che lasciare spazio alle mafie e il trend di crescita dei consumatori non ha MAI, nemmeno in epoca Fini-Giovanardi, smesso di crescere.

Legalizzare è un passo che va oltre: vuol dire porre sotto l’egida dello Stato la produzione, il controllo e la distribuzione di determinate sostanze.

cannabistrend

I numeri evidenziato lo stato di fatto del mercato italiano.

E’ composto, approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di Kg all’anno di cannabis. In via esemplificativa, l’indicato quantitativo consente a ciascun cittadino italiano (compresi vecchi e bambini) un consumo di circa 25/50 grammi pro capite.  Uno dei più alti consumi di cannabis del mondo.

 

BbDRW4-CcAAdMyD

 

Cosa prevede il testo?

Nel ddl vengono previsti dei quantitativi di possesso (15 grammi in casa e 5 grammi fuori casa) mentre permane il divieto di possesso per i minorenni. La coltivazione domestica sarà possibile previa comunicazione all’agenzia dei monopoli, con un limite di 5 piante.

La vendita passera’ dal controllo dell’agenzia in quanto la vendita al pubblico dovra’ passare da specifiche licenze. In campo medico avverrà un equiparazione ai farmaci tradizionali e la coltivazione domestica sarà semplificata.

Rimarra’ in vigore il divieto di consumazione per tutti i luoghi pubblici, compresi i parchi e quello di guida con riferimento alle sanzioni previste dal codice della strada.

Per un approfondimento di analisi costi/benefici di questa riforma qui trovate un esauriente articolo.

Fuori dal coro il buon Salvini che dichiara “meglio la prostituzione della cannabis.”  Sempre a difendere la famiglia.

 

3 Comments

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Altri articoli da

Go to Top