La critica è una pillola amara ma pur sempre una medicina

Debito pubblico e la morsa mondiale

in Perché l'economia fa girare tutto!

Il debito pub­blico ita­liano sfonda i 2.200 miliardi e tocca, in valori asso­luti, un nuovo record: 2.218,2 miliardi, +3,9% dall’inizio del 2015 (+83.3 miliardi) e con un rap­porto al Pil pre­vi­sto al 132,5%.

Se si spalmasse il debito sugli abitanti farebbero circa 37mila euro pro capite neo­nati inclusi.

In questa condizione di iper indebitamento italiano anche la situazione fiscale rimane critica. L’ufficio studi della Cgia, prendendo come riferimento l’anno fiscale 2014, ha calcolato che ogni italiano risparmierebbe circa 1.000 euro all’anno (di tasse) se la pressione fiscale fosse in linea con la media europea. 

Ma la realtà italiana pone interrogativi anche sul sistema mondiale. Anche i big, le economie mondiali più importanti (U.S.A. e Cina) vanno incontro ad indebitamenti record.

Pechino registra un economia indebitata per circa 22.000 miliardi, Washington per 18.000 miliardi. Nel periodo del “Governo Obama” il debito pubblico degli USA è cresciuto di 7.378,67 miliardi, ad una media di 3,45 miliardi al giorno.

Ma quello che realmente preoccupa e’ l’indebitamento perenne cinese, un sistema che ha aiutato l’economia di Pechino (e gli investitori) per molto tempo, ma che pone interrogativi sul futuro in quanto rappresenta una grossa parte del debito mondiale.

Inoltre per misurare l’ampiezza e la pericolosità del fenomeno a cui stiamo assistendo basta misurare la pressione del debito globale andando a sommare a quello dei governi anche i debiti di natura privata (mutui), finanziaria e delle aziende.

 

 

A World Overflowing With Debt. Fonte Bloomberg
A World Overflowing With Debt. Fonte Bloomberg

 

Complessivamente il debito pubblico globale e’ salito ancora e si parla di una cifra di 199.000 miliardi di dollari .
Il debito totale mondiale, inoltre, procede con un tasso di crescita di gran lunga superiore al potenziale di espansione economica: attualmente si attesta al 286% del PIL globale.

 

A World Overflowing With Debt. Fonte Bloomberg
A World Overflowing With Debt. Fonte Bloomberg

 

Il paradosso e’ quello di avere un economia che pur di garantire la crescita sta minando le proprie fondamenta. Le crisi attuali sono leggere rispetto a quello che potrebbe succedere in futuro. Tutto quel debito è oggi ancora lì. E continua ad aumentare.

Una montagna di denaro, immesso nel mercato con tassi bassissimi per salvare il mondo da una serie di crack e che ha finito, come effetto collaterale, a spingere famiglie, imprese e Governi a indebitarsi sempre più. Ma che andrà restituito.

E al momento nessuno sa come.

16 Comments

    • Infatti l Argentina è diventata un esempio per il mondo dal 2000 a oggi………..
      Oltre tutti i pensionati rimasti con carta straccia.

      Già perchè sembra molto difficile far capire chi detiene il debito e cosa succede quando si ristruttura, sia che lo abbia un pensionato, un fondo pensionistico o una banca

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  1. scusate ma se il debito cresce la dissocupazione cresce i clandestini crescono i morti per causa della crisi crescono perche Quel pirla di renzi si tantissime risate lui e gli altri capi di stati europei.Manon e che ci stanno prendendo tutti quanti per il culo?

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    • I creditori sono per circa metà pensionati o lavoratori che hanno creato fondi pensione per il loro futuro, che solo noi italiani chiamiamo fondi specultavi, e li trovi alla voce assicurazoni e fondi d invesrimento.

      Grosso modo l altra metà è depositata a riserva di legge nelle banche commerciali, obbligatoria per evitare una nuova crisi di liquidità come nel 29.
      Le banche odiano questo meccanismo perchè sono obbligate a detenere liquidità ferma, e allora usano i titoli, che gli tendono 10 volte meno di ogni altro investimento.

      Un altra parte deve andare nel portafoglio delle banche centrali come contropartita, per dare valore alla moneta, come avveniva con l oro (oggi non basta più l oro per la legge di Okun), altrimenti si chiamerebbe moneta nulla e accadrebbe ciò che sperimentò l imperatore Gallieno nel III secolo d.c., quando gli orefici si accorsero che nelle monete non c era oro, che poi determinò la fine di un epoca e il medio evo.

      Lo stato mantiene legalmente la potestà di tassare al 100% quelle rendite.

      La base monetaria cresce secondo un equazione ben precisa e le banche centrali non possono acquistare direttamente titoli di debito dagli stati dal 1980 e dal trattato UE, per impedire il signoraggio italiano degli anni 70, quando Celentano cantava Svalutation.

      Quqndo sale lo spread e i titoli si svalutano o si ristruttura un debito, quei pensionati si ritrovano con carta straccia (vedia crack Parmalat o Argentina nel 2000), e le banche si ritrovano scoperte e devono attuare una stretta monetaria, alcune falliscono, le altre sopravvivono ma ritirano i soldi dal sistema produttivo e alzano i tassi d interesse, riperquotendosi sulle aziende, disoccupazione, salari, famiglie con mutuo variabile.

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