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Game Over. (Sovrap) popolazione mondiale e altre storie

in Cosa succede nel mondo?

La crescita della popolazione mondiale sembra inarrestabile e dagli attuali 7,3 miliardi abitanti della terra raggiungeremo quota 8,5 miliardi entro il 2030, 9,7 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100.

Numeri contenuti nel rapporto Onu World Population Prospects: The 2015 Revision, ritoccati al rialzo rispetto alle stime precedentemente diffuse dalle Nazioni unite.

Nel 1815 eravamo un miliardo, nel 1930 gli abitanti sono raddoppiati, con la scoperta del petrolio e l’uso degli idrocarburi per generare energia siamo passati a 5 miliardi nel 2013. Nei prossimi 50 anni dovremmo produrre più cibo di quanto ne sia stato consumato in tutta la storia dell’umanità. 

Allo stato attuale 850 milioni di persone al mondo (1 su 9) soffrono la fame.

Se la popolazione mondiale consumasse in media come un europeo ci vorrebbero 3 pianeti per sostenerne i consumi. Se consumasse come un americano 5.

Densita’ e crescita popolazione mondiale

Intanto i flussi migratori non si fermano. l numero di persone fermate per ingresso illegale in Grecia dall’inizio di quest’anno è cinque volte superiore a quello registrato nel 2014. Scontri sono scoppiati tra gli immigrati ospitati sull’isola greca di Kos, dove per le autorità diventa sempre più difficile contenere il crescente numero di persone che arrivano clandestinamente coste turche. 

La Commissione Europea ha approvato 2,4 miliardi di euro di aiuti, per il periodo 2014-2020, con l’obiettivo di sostenere i paesi membri ad affrontare l’emergenza immigrazione, esplosa negli ultimi mesi.

L’Italia riceverà 560 milioni di aiuti in sei anni 314 milioni di euro a sostegno di programmi di assistenza, asilo e rimpatrio degli immigrati e  245 milioni di euro per la gestione e la sorveglianza delle frontiere esterne dell’Ue.

L’Africa, da cui arrivano la stragrande maggioranza degli immigrati, dovrebbe rappresentare più della metà della crescita della popolazione mondiale tra il 2015 e il 2050.

Popolazione mondiale - Fonte: Onu
Popolazione mondiale – Fonte: Onu

Ma sarebbe riduttivo limitarsi a concentrare l’attenzione sul numero delle nascite, quando il XXI sarà soprattutto il secolo dell’invecchiamento globale.

In molte regioni del mondo la popolazione è ancora giovane: in Africa i bambini al di sotto dei 15 anni sono il 41% della popolazione, in America latina e Asia il 24%. Nel mondo non ci sono mai stati tanti bambini quanti oggi. Ma il rallentamento della crescita della popolazione, a causa della riduzione complessiva della fertilità, fa sì che la percentuale di persone anziane aumenti nel tempo.

A livello globale il numero di persone con età uguale o superiore ai 60 anni dovrebbe più che raddoppiare entro il 2050, e più che triplicare entro il 2100.

Composizione popolazione globale
Composizione popolazione globale

In Europa il 34% della popolazione avrà più di 60 anni entro il 2050, mentre Sudamerica e Asia arriveranno al 25% e l’Africa al 9%. Numeri che si faranno pesare sullo scacchiere globale e che stanno già investendo, in negativo, l’Italia. La nostra popolazione è prevista in costante diminuzione (dai 59,8 milioni di abitanti registrati oggi ai 56,5 del 2050 e i 49,6 del 2100) e sempre più anziana.

Scrive Svimez nel suo nuovo Rapporto sull’economia del Mezzogiorno (per il quale si parla di alto rischio di un «sottosviluppo permanente»), nel 2014 «al Sud si sono registrate solo 174mila nascite, livello al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l’Unità d’Italia: il Sud sarà interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili».

Della situazione del sud Italia avevo già parlato qui ma secondo l’Istat, nei prossimi 50 anni il sud potrebbe perdere 4,2 milioni di abitanti, un quinto della sua popolazione, tra emigrati e minore natalità.

Le migrazioni hanno come svolta positiva il fatto di invertire il trend dell’invecchiamento della popolazione ma la realtà e che per l’Italia da sole non possono bastare. Secondo l’Onu continueremo a farci i conti per lungo tempo (ricevendo più di 100mila migranti internazionali all’anno tra il 2015 e il 2050), ma in ogni caso i migranti che sbarcano sulle nostre coste non mirano a rimanere al Sud, e spesso neanche in Italia.

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