La critica è una pillola amara ma pur sempre una medicina

Scandali in politica? ormai ne siamo assuefatti

in Politica, politichese e politicanti

Sono parecchi anni che non affronto seriamente la tematica dell’appartenenza politica a questo o quel partito, i simboli, del resto, sono un nascondiglio comodo per non esprimere le proprie idee o per non porsi, a prescindere, il pensiero di dover pensare in maniera critica.

Ma appartenere o meno alla politica non è una scelta. Di politica siamo avvolti.

Se la religione è l’oppio dei popoli, la politica è l’eroina. Scandisce i tempi della vita di un paese, attorno ad essa ruotano tutte le riflessioni morali, economiche e appunto politiche, ponendosi come unica strada di cambiamento democratico di un paese ma divenendone spesso l’intralcio principale.

Quanto tempo passano i partiti a litigare fra loro? Da una settimana a questa parte non si parla d’altro che delle dimissioni del ministro allo sviluppo economico, Federica Guidi, un po troppo interessata allo sviluppo economico del compagno, ma è sufficiente ricercare la parola “scandalo” associata al nome di un qualsiasi partito (presente o passato o tra passato) per desiderare di trasferirsi in una casetta isolata di una zona boscosa.

A cosa servono questi dibattiti se non si traducono in sforzi sinceri per migliorare il sistema dei partiti e della galassia di potere che li circonda?

Uno studio apparso sul settimanale “L’Espresso” nel Giugno del 2014, evidenziava come in una delle stagioni più buie nella storia della nostra Repubblica (Mani pulite 1992-1994) centinaia di parlamentari, 219 per l’esattezza, vennero indagati. Nonostante questa situazione d’incertezza più di un terzo dei politici inquisiti di livello nazionale (il 36 per cento) riuscì a farsi ricandidare, e il 17 per cento, cioè uno su sei, a farsi rieleggere, in almeno una delle elezioni successive.

E’ normale pensare che faccia politica attiva chi si aspetta in cambio qualcosa. Che ogni candidato abbia interessi da sistemare e posti di lavoro e finanziamenti da garantire in caso di vittoria. Del resto chi, quando pensa a un politico, lo associa alla figura di qualcuno al servizio di una comunità? Abbiamo fatto diventare questo luogo comune una cosa socialmente accettata, e la reiterata abitudine agli scandali ha creato un clima di rassegnazione e di allontanamento delle persone, sopratutto di quelle oneste, dalla politica.

Un tale diceva che l’italiano non vuole un politico onesto che faccia rispettare tutte le leggi, ne vuole uno corrotto come lui, solo un po’ meno. Ma e’ normale che poi, in questi meccanismi perversi, rimanga solo chi ha interessi privati da coltivare. Se già questo non è avvenuto.

Cambiamenti in vista? Se gli scandali sono diventate semplici occasioni per i partiti, per scannarsi fra di loro cercando di guadagnare qualche punto percentuale nei consensi, chi deve decidere parte del nostro futuro e del futuro della nostra nazione?

Nessuno può considerarsi escluso. Forse, affinché l’Italia ridiventi un paese onesto, oltre che i soliti volti noti dovrebbe sparire anche Mario Rossi.

 

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34 Comments

  1. Tutto questo lo abbiamo permesso, magari prima nell’ignoranza, cioè per mancata informazione, d’altronde questa catena del politico da trent’anni seduto sulla poltrona e raggiunto dalla scelta sempre servile da altri soggetti richiedenti favori per se e company, ha fatto si che il parlamento diventasse un aula bunker, presieduta da i “magna magna” i quali godendosi quest’ultimo governo se la ridono, tanto sono certi e sicuri che i tesserati e i venduti e i creduloni speranzosi del posto fisso e bla bla bla….li voteranno!!!
    Forse qui nei network è facile parlare, tutti schifati, tutti rivoluzionari……ma poi????
    Questo referendum, per chi non lo avesse capito ha un incidenza forte politica, determinerà questa “dittatura” pensata gradualmente negli anni, questo referendum sarà l’assaggio per distruggere la costituzione, quindi, cari tutti noi, saremo noi stessi a determinare defitivamente o la nostra fine o il nostro inizio!
    Quella x dimostrerà ancora una volta il popolo italiano!

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  2. Mi piacerebbe sapere se chi si indigna alla tastiera ha sempre preteso la fattura dall’idraulico, dal taxista o dal dentista. Se non l’abbiamo fatto siamo complici di ladri.
    Non esiste “la casta”, entità a sé stante composta esclusivamente di ladri. Esistono politici onesti e disonesti, esattamente come tra ciascuno di noi. Dire “sono tutti uguali” è pericoloso qualunquismo.
    Per citare un tale di duemila anni fa, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

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  3. E perché non istituire i tribunali speciali? E la pena di morte? Tutte le democrazie hanno come prodotto residuale la corruzione. Leggi e pene severe poco risolvono. Credo che solo un ricambio frequente della classe politica possa mitigare il fenomeno. Ma noi votiamo sempre i soliti noti e quindi perché stupirci????

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  4. DAVIGO HA RAGIONE E SICCOME HANNO TUTTI LA CODA DI PAGLIA LO ATTACCANO !!!!! NOI POPOLO ITALIANO DOBBIAMO APPOGGIARLO !!!!! E….SE C È QUALCHE GIUDICE ONESTO DEVE ADERIRE A DAVICO !!!!! MA CE NE SONO GIUDICI ONESTI ????? BOH

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