La critica è una pillola amara ma pur sempre una medicina

Aumentano gli stipendi (ma per i dipendenti “speciali”)

in Cosa succede in Italia?

Grande successo dei sindacati, finalmente avremo un aumento degli stipendi! Ovviamente non sto parlando dei cittadini comuni ma di alcuni lavoratori speciali, i lavoratori di Camera e Senato.

I circa 23 sindacati (VENTITRÉ avete letto bene) che tutelano i diritti di questi lavoratori, stanno lavorando per una voce particolare degli stipendi degli stessi detta indennità di funzione, ossia di quella voce dello stipendio che si somma alla paga base come riconoscimento di un particolare incarico, come per esempio il fatto di ricoprire la carica di segretario generale, consigliere capo, coordinatore ecc..

Il risultato e’ un aumento degli stipendi che si concretizza in 2200 euro per il più alto in grado dell’amministrazione, come il segretario generale, fino a 160 euro per i dipendenti più “poveri”.

Come al solito alla base di questa novità troviamo un paradosso tutto all’italiana. Il Senato della Repubblica sta subendo un cambiamento radicale,  ridisegnato e ridimensionato dalla riforma Boschi (sarà composto da 100 membri, 95 scelti dalle Regioni e 5 dal Presidente della Repubblica).

Proprio la  nuova funzione del Senato impone l’unificazione dei trattamenti tra i dipendenti di Camera e Senato, occasione subito colta dai sindacati per rivedere i parametri di retribuzione. La proposta iniziale era quella di parametrare l’indennità di funzione al livello della Camera (il Senato attualmente presenta dei valori più alti) ma le pressioni dei sindacati e i loro ricorsi hanno posto attenzione sul fatto che i dipendenti del Senato avrebbero avuto una ingiusta penalizzazione. 

Tra gli aspetti più trash della vicenda il fatto che sia Camera che Senato sono organi costituzionali, e quindi – come per il Quirinale e la Corte Costituzionale – per giudicare le dispute interne vale il principio dell’autodichìa, per effetto del quale sono loro stesse, attraverso organi apposito, a giudicare sui ricorsi, continuando a escludere ogni forma di controllo esterno.

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16 Comments

  1. Non capisco cosa c’entrano i sindacati (se non una rappresentanza interna) la proposta fa riferimento ad una bozza che la maggioranza a Montecitorio ha pronta r che potrebbe far lievitare gli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato.inoltre la Camera è un organo costituzionale, e quindi – come per il Senato, vale il principio dell’autodichìa, per effetto del quale è la Camera stessa, attraverso un organo apposito, a giudicare su eventuali ricorsi.
    Questo organismo si chiama Commissione Giurisdizionale per il personale, ed è composto da 3 deputati, estratti a sorte. In questa legislatura la sorte ha voluto, un po’ curiosamente, che i 3 membri fossero tutti del PD: gli on. Bonifazi (Presidente), Ginefra, Bonavitacola. Quindi abbiamo un PD che pone un tetto alle retribuzioni, un PD che propone gli aumenti che sfondano quel tetto e un PD che dovrà giudicare l’operato….

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