La critica è una pillola amara ma pur sempre una medicina

L’Europa non esiste e (forse) non esisterà mai

in Cosa succede nel mondo?

L’Europa non esiste, non ancora. Esistono tanti stati che si comportano in maniere totalmente differenti ognuno convinto di difendere il proprio interesse.

Qualche esempio? l’Austria gira violentemente a destra e pensa a come chiudere le frontiere, cosa che nella vicina Europa dell’Est, in molti hanno già fatto. La Norvegia regala soldi agli immigrati purché se ne vadano dal paese e la Danimarca invece li confisca.

La Germania pensa a cosa può perdere rimanendo in questa Europa e punta i piedi rifiutando categoricamente ogni apertura verso gli Eurobond e il sostegno alla crescita delle economie più deboli. La Gran Bretagna pensa a cosa può guadagnare minacciando di andarsene. La Spagna per la prima volta della sua storia fa cadere un esecutivo per mancanza di sostegno parlamentare. Il Portogallo e l’Irlanda hanno problemi economici.

La Grecia è praticamente commissariata e per finanziare il proprio debito pubblico è costretta ad applicare tassi superiori a quelli dell’Iraq. L’Italia appare in questo momento il paese più stabile d’Europa. Infatti è ferma.

L’unica nazione felice dell’Europa è la Turchia che stiamo pagando profumatamente per trattenere gli immigrati ed evitarci quel fastidioso senso di colpa che ci costringono a provare quando muoiono a centinaia.

Che capita a questa nostra Europa? Sembra diventata la causa di ogni male. Non è più colpa di Voltaire, Rousseau, Mosca, gli Ebrei, i massoni, Berlusconi, gli arbitri, il Papa e Dio in persona. E’ sempre colpa dell’Europa. Non serve domandarsi perché. Il perché lo sappiamo! L’Europa non esiste!

L’Europa è riuscita a darsi una moneta comune e ha cercato, a ragione, di creare una politica, un’economia e una giustizia comune, ma essa ha soprattutto bisogno di un’anima. Chi prova affetto per la bandiera europea? Chi ne conosce l’inno?
L’Europa non è un luogo, ma un concetto, un’idea. Ecco, l’Europa è una splendida idea, ma credetemi, io stesso ho avuto un sacco di splendide idee che poi si sono rivelate delle cazzate pazzesche.

Siamo divisi e non solo per confini, tradizioni e lingue differenti. Siamo divisi per gli interessi, per le soluzioni che proponiamo. Siamo divisi perché non riusciamo a ragionare da nazione unica. Abbiamo due strade di fronte a noi: o cestiniamo per sempre il progetto Europa o diventiamo una volta per tutte uno stato federale come gli Stati Uniti.

Paul Krugman parlando dei problemi dell’Unione Europe una volta disse: “l’Europa non era adatta alla moneta unica, come invece gli Stati Uniti. Spagna e Florida hanno avuto la stessa bolla immobiliare ma la popolazione della Florida ha cercato lavoro in altri Stati meno colpiti dalla crisi, gli spagnoli non hanno avuto la stessa opportunità. Assistenza sociale, assicurazioni sanitarie, spese federali e garanzie bancarie nazionali sono di competenza unicamente del governo di Washington per tutto il territorio, mentre in Europa non è così. Questo è uno dei principali motivi della fragilità del sistema Europa, almeno fino alla creazione di una garanzia bancaria continentale. Teniamo presente che però l’Europa non è in declino, è un continente attivo e dinamico, ma ha sbagliato a scegliere la propria governance e le sue istituzioni per il controllo della politica economica”.

Signori, l’Europa ha bisogno di leggi federali uguali in tutto il continente, ha bisogno di leggi fiscali uniformi con nessuna differenza tra le tasse pagate in Francia e quelle pagate in Italia o in Irlanda. Ha bisogno di una giustizia comune, ha bisogno di un debito unico e di risposte solidali nelle soluzioni dei problemi. Uniti siamo la prima potenza economica mondiale, disuniti facciamo il gioco delle altre grandi potenze mondiali, Stati Uniti in primis.

Solo così avrà’ senso parlare di confini, di nazioni e di cittadini europei. In questo contesto, al quale si aggiunge una parvenza di diplomazia e di buona condotta, con il tentativo di non scontentare nessuno, l’Europa non potrà mai essere unita. L’Europa non esiste e nemmeno ha senso di farlo.

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18 Comments

  1. L’Europa non avrà mai niente di tutto quello che l’autore scrive. La soluzione più Europa (fiscale,giudiziare, chissà militare) in questo contesto dove è più che evidente che sono la comunità europea e l’euro le radici del problema è semplicemente assurdo. Organizzare quello che l’autore suggeriisce implica avviare grossi trasferimenti di denaro a organizzazioni sovranazzionali fuori dal controllo democratico che finirebbero, come sempre, per essere controllati dai paesi del nord. Quindi questi organismi internazionali dovrebbero agire da buoni padri di famiglia e andare a ridistribuire le risorse per colmare le asimetrie come avviene negli US. Daje a ride… L’Europa non è gli US mettetevelo in testa. L’Europa è abitata dalle popolazioni che si sono formate in più di 2000 anni di storia. Gli US sono un popolo che ha occupato una terra e distrutto le popolazioni locali. Il nazionalismo che sta, giustamente, rinascendo in Europa è la naturale difesa culturale, economica e democratica che i paesi europei stanno elaborando per sopravvivere. Noi dobbiamo preoccuparci di difendere i confini su cui esercitiamo il controllo democratico che sono i confini nazionali. Sono finiti i tempi dell’internazionale comunista, L’aggetivo internazionale è diventatato un sostantivo: neo-capitalismo e implica una sola cosa: liberalizazione dei movimenti di capitali, con tutto quello che implica

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    • Ciao Matteo Menna; io semplicemente credo che una strategia di comunita’ europea pensata come area di libero scambio ma dotata di moneta unica sia fallimentare. Lo stesso Paul Krugman che citavo nell’articolo, sull’entrata dell’Italia nell’Euro parlava cosi’ nel 1999: “Adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”.

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    • Piu’ Europa o meno Europa. La strada e’ questa: un unione federale con un governo centrale e regole, fiscalita’ e giustizia unica, oppure una rivisitazione dei trattati in corso e dei rapporti tra le nazioni. In questo contesto traggono vantaggio solo le economie (interne ed esterne) piu’ forti. La Germania certo, ma anche gli USA e la Cina.

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    • Ciao. Ovviamente è fallimentare per una serie di ragioni che Krugman, come giustamente citi, ma anche altri come Maede già alla fine degli anni 70. Sul fatto la risposta sia più Europa non sono d’accordo per niente .Che se ne avvantaggino le economie più forti è proprio sbagliato invece. Partiamo dalla Germania. La Germania è forte sostanzialmente per 2 motivi: 1) L’euro gli ha impedito di rivalutare la moneta come invece avrebbe dovuto 2) Ha finanaziato una svalutazione competitiva per mezzo delle riforme Hartz, sforando per 4 semestri di file(dal 2003 al 2005) il rapporto debito pil fissato dalla UE, fornendo di fatto un aiuto di stato vietatissimo dalla CE. Non parliamo della gestione del sistema bancario. Quindi la Germani è forte GRAZIE all’euro. Sui meccanismi elementari di modellazione del mercato monetario ti rimando qui: http://goofynomics.blogspot.it/2012/08/le-aporie-del-piu-europa.html

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    • Per quanto riguarda la Cina… va be… la Cina c’è sempre stata, a parte gli ultimi 200 anni, e sta andando a recuperare la quata di PIL che ha sempre occupato. Dire che per combattere la Cina devi essere più grande non ha nessun fondamento economico. Al tiro alla fune perderemo sempre. Sai qual’è il paese stimato da molte autorevoli fonti come quello che avrà l’economia più solida nel 2025? La corea del sud, che sta tra 2 giganti economici come Cina e Giappone, ma non si sogna per niente di unirsi a loro con un cambio fisso. La verità è che il sogno Europeo che ci hanno venduto altro non è che un attacco alle costituzioni nazionali di ispirazione Social-Liberale che rapresentano un argine allo strapotere del mercato e del capitale. Dichiarare più Europa vuol dire volere la distruzione di sanità pubblica, istruzione pubblica, controllo dello stato sul mercato, diritti dei lavoratori. Quindi ti che pensi di essere di sinistra, immagino, non puoi che essere contro questo progetto fascista

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    • Sulla Germania intendevo quello che intendi tu! Per quanto riguarda lo scenario internazionale credo che gli accordi in corso e gli accordi che stanno per nascere (come il TTIP) saranno devastanti. L’Europa è gia’ adesso la prima economia mondiale.. io non so se sono di destra o di sinistra, so che ci siamo tirati in casa un sacco di alleati che in reltà allo stato delle cose sono solo dei concorrenti e poco altro. Abbiamo bruciato il nostro comparto industriale, ora stiamo intaccando gli altri settori. In questo scenario o dai un senso al progetto Europa (compreso l’accorpamento del debito pubblico e tutte quelle cose che agli stati del nord non piacciono) oppure stacchi la spina.

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  2. L’europa può esistere come continente,come parenti serpenti,ma come può esistere un unione con tasse diverse ,debiti diversi,volore dei soldi diversi, e per finire tutte lingue diverse,ci vorra ancora un secolo prima di sentirci fratelli,poi con la germania che ci ha fatto un culo come un paiolo,amico non sono,con la francia che ha eliminato Gheddafi e anche li altro culo come un paiolo, poveri italiani ci hanno fatto pure le morroidi,non saranno mai miei fratelli

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